Esperienze

Modello per l'ospedalizzazione domiciliare di persone con disordini di coscienza

disordine mentaleRegione Calabria

Obiettivo

L’obiettivo è istituzionalizzare l’ospedalizzazione domiciliare delle persone in Stato Vegetativo (SV) e Stato di Minima Coscienza (SMC) ai sensi degli accordi Stato-Regioni (dal 2009 al 2014), che prevedono:

        • l’ottimizzazione dei protocolli esistenti e l’implementazione delle nuove tecnologie nelle strutture per Stati Vegetativi;
        • il supporto alla regolamentazione dell’ospedalizzazione a domicilio attraverso strumenti di telemedicina e reti di operatori opportunamente formati;
        • la rilevazione dei costi necessari per l’ospedalizzazione domiciliare di tali pazienti.

Target pazienti

Pazienti in Stato Vegetativo e Stato di Minima Coscienza.

Breve descrizione

In una prima fase del progetto (2009-2015) il modello assistenziale di ospedalizzazione domiciliare per i pazienti in stato vegetativo e in stato di minima coscienza è stato progettato e sperimentato. Con il DCA n.160 del 2 Agosto 2018, il modello assistenziale è stato istituzionalizzato all’interno dell’Istituto S. Anna di Crotone, accreditato come centro di riferimento regionale per questa tipologia di assistenza, nel 2019 è stata finanziata una sperimentazione su obiettivi di piano mirata a modificare e sperimentare su altre patologie croniche il modello assistenziale proposto.

Il percorso di ospedalizzazione domiciliare prevede una valutazione di eleggibilità e l’implementazione tecnologica tramite una visita preliminare presso il domicilio del paziente da parte di un’équipe dell’Istituto S. Anna, costituita da un medico coordinatore, un assistente sociale, un terapista, un tecnico informatico; un addetto alla segreteria.

L’Istituto S. Anna garantisce:

  • la fornitura al domicilio dei pazienti dei dispositivi tecnologici, necessari al telemonitoraggio dei parametri vitali;
  • le prestazioni domiciliari dei Medici, in base al piano terapeutico definito;
  • le prestazioni domiciliari degli assistenti domiciliari (ADoSV) per quanto attiene gli accessi di OSS, Fisioterapisti ed Infermieri professionali;
  • le attività di funzionamento della UOS (Unità Operativa Speciale) garantite nella fascia oraria 08.00 - 20.00;
  • il coordinamento delle equipe che operano in remoto, attraverso supporto operativo tramite teleconsulto;
  • le attività del personale medico e paramedico per il telemonitoraggio e per il teleconsulto con il caregiver e/o gli altri familiari;
  • le attività del personale tecnico per il funzionamento, l’aggiornamento e la manutenzione dei sistemi tecnologici;
  • le attività di aggiornamento per i Medici di Medicina Generale che ne facessero espressa richiesta.

ICT implementata

È stato utilizzato PHEBO®, un software medicale classificato come dispositivo medico di classe IIa, certificato 93/42/CEE, che consente l’acquisizione dei parametri fisiologici vitali (es.: pressione, tasso glicemico, peso, ECG, SpO2, frequenza cardiaca, etc.), l’erogazione di servizi di video assistenza e l’acquisizione e la trasmissione di questionari e di file multimediali (es.: immagine del piede diabetico, ulcera cutanea, etc.).

 

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