E’ stata presentata, dal Gruppo di lavoro presso Agenas alla Cabina di regia per il Patto per la Salute, una prima bozza sull'Assistenza territoriale che definisce nuovi standard per le cure territoriali.
La riforma prevede un distretto ogni 100 mila abitanti al cui interno dovranno esserci minimo 4 Case della Comunità (di cui un Hub aperto h24 tutta la settimana e 3 Spoke - centri di primo livello), un servizio Usca (Unità Speciale di Continuità Assistenziale), 2 ospedali di Comunità, un Hospice e una Centrale operativa territoriale. Il tutto sarà messo in rete attraverso la digitalizzazione e anche con l’attivazione del numero verde “116117” che consentirà anche di gestire l’assistenza domiciliare e altri servizi come la salute mentale, sociali e i consultori.
La bozza e il confronto con le regioni è ancora nella fase embrionale, tuttavia il modello previsto rappresenta il primo tentativo di definire una cornice per i servizi territoriali, entro cui le Regioni poi saranno libere di organizzarsi secondo le specificità dei territori.





